“COMBATTERE L’INDIFFERENZA PER CONTRASTARE LE INGIUSTIZIE” di Giovanna Teresa Manca (2^B)

La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei fatti maturano nell’ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. (…) Ma la tela tessuta nell’ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente

Antonio Gramsci

Non si parla solo di quello che la società era allora, ma di quello che di tanto in tanto è anche adesso. È proprio questo che dobbiamo imparare, a non essere indifferenti alle ingiustizie di ieri, di oggi e di domani, pensando che non si verificheranno. Dobbiamo impegnarci a contrastarle,  così che quelli che verranno dopo di noi capiscano che non bisogna avere paura di denunciare il male nascosto nel mondo.

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Una risposta

  1. Ecco cosa e come dovrebbe essere la Scuola (quella con la “S” maiuscola).
    L’INSEGNAMENTO E L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA SONO, A MIO AVVISO, LE DUE FUNZIONI SACRALI DI UNA NAZIONE “CIVILE”. LADDOVE UNA DI ESSE, PER QUALSIASI MOTIVO, DIFETTASSE O DOVESSE ADDIRITTURA VENIRE A MANCARE, NON VI SAREBBE CIVILTÀ.

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