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Poiché l’arte è, per dirla con le parole di Dante, un “visibile parlare” (Purgatorio, X, 95), dal 2014 ho chiesto alle mie alunne e ai miei alunni del Liceo Giorgio Asproni di Nuoro di parlare d’arte scrivendo degli argomenti studiati nelle ore di Storia dell’Arte, elaborando riscritture sintetiche. L’opera d’arte diviene così per i ragazzi il sasso nello stagno di cui parla Gianni Rodari nella sua Grammatica della fantasia, uno spunto offerto dall’opera proposta che dia loro la possibilità di elaborare una sensazione, un’impressione, un rimando, un “da cosa nasce cosa” (il sasso che, mentre scende in profondità, smuove le alghe, spaventa i pesci, causa agitazioni molecolari).

Quest’azione viene svolta dagli alunni a casa scrivendo nella forma letteraria che preferiscono: in rima, con un acrostico, con un haiku. L’unico vincolo da rispettare è: non descrivere l’opera d’arte ma commentarla. I lavori vengono poi pubblicati su Twitter all’account “PI.D’ARTE-L.ASPRONI” (@PIDARTE – https://twitter.com/PIDARTE), usato dagli alunni del Liceo Giorgio Asproni di Nuoro.

In definitiva “le pillole” sono integratori curricolari: rafforzano la normale attività didattica dando spesso sapore al sapere”.

Prof. Gianni Piccirillo

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