Antonio Piu

“SALVIAMO IL LICEO ASPRONI!”, FIRMA LA PETIZIONE ONLINE

Perché questa petizione è importante

Il Liceo Asproni è da 160 anni la culla dell’Atene sarda. Lì hanno studiato Indro Montanelli, i Satta, Sebastiano e Salvatore, Attilio Deffenu e Antonio Ballero. L’Asproni è un presidio di cultura quasi secolare, un patrimonio culturale immateriale: tanti i giovani liceali che, negli anni, hanno contribuito alla crescita sociale della città e servito il paese in tutti i campi, dalla pubblica amministrazione alla magistratura, dalla scuola all’arte e all’impresa. Oggi, un progetto governativo di riorganizzazione della rete delle istituzioni scolastiche, propone di sottrarre al territorio l’unico liceo classico, nel nome di un mero calcolo ragionieristico, a discapito della qualità. Questo inciderebbe pesantemente in un territorio già provato dalle emergenze economiche, sociali e formazione culturale, nonché di fiducia nelle istituzioni

Perdere l’autonomia non è perciò un’operazione indolore. È come perdere l’identità. È come cambiare nome. Per questi motivi, ci sentiamo di manifestare pubblicamente il nostro dissenso e di chiedere alle autorità competenti un impegno diretto e concreto per scongiurare un dimensionamento basato solo su calcoli matematici e proporzioni numeriche. È un’operazione che ci spaventa molto!! E’ doveroso dare un segnale per un’istituzione scolastica che è un monumento anche identitario della città di Nuoro. Una parte fondamentale del paese e della sua storia.
Bisogna superare i rigidi e freddi calcoli e l’arida logica dei numeri, che mal si conciliano con il valore della cultura e della formazione quali elementi fondamentali per l’ emancipazione individuale e sociale di ognuno di noi.
A preoccupare è la norma inserita nell’ultima legge di Bilancio che potrebbe far vacillare l’autonomia del liceo cittadino.


In quanto docenti e cittadini appartenenti alla comunità civile, che vivono il territorio e lo hanno a cuore, abbiamo deciso di prender posizione in merito alla questione e organizzare una raccolta firme allo scopo di opporci.
I Docenti del Liceo Asproni hanno indirizzato alle Istituzioni, regionali, provinciali e comunali, una formale proposta di modifica al piano di dimensionamento per mantenere l’autonomia dell’istituto. Una proposta che contempla una diversa programmazione formativa dei licei di Nuoro, con la creazione di un polo classico-linguistico a forte connotazione umanistica che garantirebbe un maggior equilibrio in termini di iscritti, tra le scuole cittadine. Proposta fondata su una razionale programmazione dell’offerta, per tentare di reagire e non voler accettare passivamente la triste spirale che si sta avviando tra il calo dei servizi (trasporto, uffici ed enti) e la chiusura delle scuole, con la conseguente crescita dei tassi di dispersione e spopolamento delineando la morte civile del presidio umano in questi territori.
La richiesta è stata trasmessa anche agli organi di stampa per la massima diffusione e coinvolgimento nel territorio.

IL LICEO ASPRONI NON SI TOCCA!

DOMANI ALLE 8.30 SIT IN SOTTO IL PALAZZO DELLA PROVINCIA

Domattina vi aspettiamo in tanti. Serve un’azione corale per salvaguardare un presidio culturale importante per la città di Nuoro e per tutto il territorio.

Firma la petizione, abbiamo già superato 2500 firme in un solo giorno, ma serve ancora un segnale importante da portare all’attenzione delle Istituzioni

FIRMA LA PETIZIONE

ASSEGNAZIONE BORSA DI STUDIO “GIOVANNI BATTISTA MAMELI”: PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E PREMIAZIONE DELLE ECCELLENZE

Il Liceo “Giorgio Asproni”da numerosi anni è coinvolto in un’iniziativa particolarmente nobile, legata alla volontà testamentaria dell’avvocato Giovanni Battista Mameli, il quale ha disposto che ogni anno la Scuola, a suo nome, assegni una borsa di studio al merito scolastico.
Nello spirito del donatore, il sussidio doveva consentire agli studenti donatari la prosecuzione degli studi; oggi il significato dell’elargizione viene ad essere quello di una generosa gratificazione dell’impegno e della dedizione nel percorso formativo.

Il Consiglio di Istituto ha approvato un Regolamento (disponibile nell’area riservata del Registro Elettronico) che disciplina l’assegnazione della borsa, deliberando che essa sia assegnata ai tre studenti o studentesse nati e/o residenti a Bitti che, nel corso dell’anno scolastico precedente, in questo caso si tratta di due anni, abbiano conseguito le medie dei voti più alte.

In vista dell’assegnazione, che sarà effettuata nel corso della mattinata del 22 dicembre p.v., dalle ore 11.30, tutti gli studenti nati e/o residenti a Bitti, che abbiano conseguito al termine dei due anni scolastici precedenti, una media dei voti pari o superiore a 7,50, sono invitati a presentare domanda di partecipazione (disponibile nell’area riservata del Registro Elettronico) alla selezione presso l’Ufficio protocollo, entro e non oltre le ore 13.00 di giovedì 21 dicembre.
L’attribuzione sarà disposta in ragione del 50%, del 30% e del 20% dell’ammontare complessivo, a beneficio di coloro che rispettivamente si collocheranno nella 1°, 2° e 3° posizione nella graduatoria.


Venerdì 22 dicembre p.v., dalle ore 11.30, presso l’Aula Magna del nostro Liceo, si svolgerà la cerimonia di premiazione delle eccellenze, cioè degli studenti che, al termine dell’anno scolastico 2022/2023 hanno conseguito una media dei voti pari o superiore a 8,50 e i cui nomi, pertanto, compaiono nell’Albo d’Oro della scuola.

Nel corso della cerimonia, verrà conferita anche la Borsa di studio “Giovanni Battista Mameli”.

Si rammenta che agli studenti premiati sarà conferito un attestato alla presenza di un loro familiare che
vorrà partecipare alla cerimonia

PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO

I docenti tutor e il docente orientatore presenteranno agli studenti del Triennio le novità ministeriali legate all’orientamento, tra le quali la piattaforma Unica, l’E-portfolio e il “capolavoro”, il ruolo del docente tutor e del docente orientatore, i moduli dell’orientamento.

Gli studenti sono convocati in Aula Magna secondo il seguente calendario:

CLASSI QUINTE

  • Martedì 19 dicembre dalle ore 09:15 alle ore 11:10

CLASSI TERZE

  • Martedì 19 dicembre dalle ore 11:20 alle ore 13:15

CLASSI QUARTE

  • Venerdì 22 dicembre dalle ore 09:15 alle ore 11:10

PROGETTO “LIBRIAMOCI”, INCONTRO CON CLARA FARINA

Si è svolto oggi, venerdì 15 Dicembre, nell’Aula Magna del Liceo Asproni, l’incontro con la poliedrica artista Clara Farina, dedicato alla poesia.  L’iniziativa rientrava nell’ambito del progetto Poesis e del progetto Libriamoci. Di seguito alcune note a margine dell’evento. 

Note sull’opera di Clara Farina, a cura della Prof.ssa Venturella Frogheri*

La parola è una potente signora, che con piccolissimo corpo e invisibilissimo, divinissime cose sa compiere; riesce infatti a calmare la paura, a eliminare il dolore, a suscitare la gioia, e ad aumentare la pietà…Gli ispirati incantesimi di parole sono apportatori di gioia, liberatori di pena. Aggiungendosi, infatti, alla disposizione dell’anima, la potenza dell’incanto, questa la blandisce e persuade e trascina col suo fascino. Viene in mente la famosa definizione che del λόγος ha dato il retore greco Gorgia (V sec. a. C.) quando si ascoltano le interpretazioni poetiche di Clara Farina. Artista poliedrica e versatile, Clara Farina, nata a Bulzi, risiede a Sassari, dove ha insegnato Italiano e Storia negli Istituti superiori, collaborando anche con l’Università di Sassari con seminari sulla lettura del testo poetico. Sono note la sua passione per il teatro, ambito nel quale è stata protagonista di vari spettacoli di poesia contemporanea in lingua sarda, e le sue collaborazioni in radio e in televisione. Giurata in diversi concorsi letterari in lingua sarda tra cui il prestigioso Premio “Ozieri, vincitrice nel 2018 del Premio “Maria Carta, ha realizzato significative trasposizioni discografiche delle sue interpretazioni poetico-canore. Recentemente ha pubblicato per i tipi della casa editrice Soter la traduzione dall’italiano al sardo della raccolta “Canto rituale” di Maria Carta e un nuovo disco intitolato “A boghe Crara”. Il titolo dell’opera evoca suggestivamente il nome dell’autrice ma richiama anche il desiderio, la volontà di cantare a voce forte e chiara i versi della poesia sarda contemporanea per dare ad essi quasi una nuova vita, attraverso la capacità interpretativa di una retzitadora di grandissimo talento, quale è Clara Farina, nel modulare la voce in sequenze ritmate da una particolarissima attenzione al significato dei componimenti scelti. Lingua e musica in Sardegna sono strettamente interrelate e la musica tradizionale sarda è in assoluto una delle più ricche ed antiche del Mediterraneo.  La poesia quindi viene cantata da Clara Farina ma anche per così dire teatralizzata: il testo poetico cioè si fa vita, si fa corpo, acquista voce, espressione, permettendo all’artista di esperire efficacemente straordinarie potenzialità sonore che non soltanto sono icasticamente evocative ma divengono anche in qualche modo produttrici di senso. Si intuisce che nel momento in cui si avvicina alle parole, l’artista cerca soprattutto di captare il ritmo, il nucleo essenziale della parola, il suono sotteso alla parola – significato: attraverso i suoni, la voce, lo sguardo, le parole appaiono come fili invisibili che creano un legame ed un profondo coinvolgimento psicagogico in chi ascolta. 

Se è vero che la poesia di per se stessa vive nelle immagini per comporsi nel gioco delle metafore, delle analogie e della musica, nel ritmo e nella metrica, e d’altra parte ogni testo in versi è come una sorta di partitura fonoritmica, è chiaro che l’espressione poetica determina una ricchissima serie di stimoli non soltanto concettuali ma anche e soprattutto emotivi. Clara Farina con la sua opera realizza una esperienza estetica dunque che impegna la voce, lo sguardo, l’espressione del volto, i gesti: un vero e proprio teatro della parola – musica aperto a profonde risonanze e consonanze, in grado di recuperare o far rivivere idealmente le valenze della esecuzione orale – aurale che tradizionalmente appartengono alla poesia sarda, e che hanno il potere di rendere ogni volta nuovi i significati e i sensi del testo. E’ciò che avviene in quella che viene generalmente definita poetica “performativa”, che altro non significa se non ri-creare il testo poetico attraverso una vera e propria actio, che rimanda al significato etimologico di poesia derivante dal verbo greco poieĩn, ossia fare.  

L’opera di Clara Farina è sicuramente da considerarsi soprattutto come un vero e proprio atto d’amore per la poesia sarda e per il patrimonio musicale così ricco e variegato nelle sue espressioni quale quello della nostra terra. Colpisce profondamente la grande passione che la anima, evidente frutto di ricerche accurate e di rigorosa attenzione alle parole. Un canto, il suo, che genera incantesimi evocativi di magiche suggestioni poetiche. 

*Docente di Lettere al Liceo Asproni

ISCRIZIONI PER L’ANNO SCOLASTICO 2024/2025 SULLA PIATTAFORMA UNICA

E’ iniziato in questi giorni l’Orientamento del Liceo Asproni, a beneficio degli studenti del 3° anno della Scuola Secondaria di primo grado, in vista delle iscrizioni per il nuovo anno scolastico.

Per informare sulle nostre attività e far conoscere gli indirizzi di studi del nostro Liceo, i docenti e le docenti dell’Asproni sono impegnati in questi giorni con una serie di incontri nelle scuole Medie del territorio, cui seguiranno i tradizionali Open Day, gli appuntamenti in cui nei due plessi di Via Dante e Via Asiago, si apriranno le porte dell’Istituto per ospitare famiglie e studenti e far conoscere, attraverso laboratori, esposizioni, reading, seminari e visite guidate nelle aule, la nostra offerta formativa.

La novità delle prossime iscrizioni è che le domande si inoltreranno su Unica, la nuova piattaforma del MIM pensata per raccogliere strumenti e risorse utili per gli studenti e le famiglie.

Nella pagina dedicata si possono trovare gli aggiornamenti sulle date utili per le iscrizioni, le informazioni necessarie e la procedura da seguire.

Le date utili, non ancora presenti nella piattaforma, in attesa della circolare ministeriale, sono 18 gennaio- 10 febbraio.

Cosa serve per l’iscrizione

Prima di cominciare il processo di iscrizione online bisogna accertarsi di avere:

  • una delle identità digitali tra SPID, CIE o eIDAS;
  • il codice meccanografico della scuola (si può trovare sul sito Scuola in Chiaro).

L’iscrizione in 3 passi


Al primo accesso ti verrà chiesto di confermare o completare i tuoi dati personali, quindi potrai iniziare a compilare la domanda di iscrizione.
La domanda si compone di tre sezioni da compilare con i dati dell’alunno, della famiglia e di almeno una scuola, quella di prima scelta.
Le scuole indicate come seconda e terza scelta saranno coinvolte, una dopo l’altra, solo nel caso in cui la prima non abbia disponibilità di posti per il nuovo anno scolastico.
Le sezioni della domanda possono essere compilate in tempi diversi e, quindi, se desideri fare una pausa, puoi salvare le informazioni inserite senza inoltrare la domanda.

Visualizza l’anteprima della domanda per verificare la correttezza dei dati inseriti, quindi effettua l’inoltro. La domanda sarà inviata alla scuola che hai indicato come prima scelta. Riceverai un’email a conferma dell’invio della domanda.

Fai attenzione: la domanda inoltrata non può essere modificata.
Se devi fare delle modifiche contatta la scuola destinataria della domanda che potrà rimetterla a tua disposizione entro il termine delle iscrizioni.

Puoi seguire l’iter della domanda dalla tua area riservata su Unica.
Riceverai anche per email tutti gli aggiornamenti sullo stato della domanda fino alla conferma di accettazione.
Gli stati che può assumere la domanda sono i seguenti:

Inoltrata
Restituita alla famiglia
Accettata
Smistata ad altra scuola

TUTTE LE INFO SUL CALENDARIO DELL’ORIENTAMENTO NELLE SCUOLE, LE DATE DEGLI OPEN DAY, GLI INDIRIZZI DI STUDIO DEL LICEO ASPRONI E PER IL SUPPORTO UTILE ALL’INTERO ITER DELLE ISCRIZIONI, SONO DISPONIBILI SUL CANALE WHATSAPP

ORIENTAMENTO 2023/2024: INCONTRO CON LA MARINA MILITARE

Si è svolto nella mattinata di martedi 12 dicembre, presso l’Aula Magna del Liceo Asproni, un incontro di orientamento per gli studenti delle classi quinte con la Marina Militare in Sardegna. Nel corso dell’incontro sono state fornite utili informazioni sulle prospettive di formazione e carriera che la Forza armata offre e proiettati alcuni video e una presentazione in power point sui vari percorsi formativi.

Quello che segue è un video realizzato nel corso dell’incontro da parte di una nostra alunna, che ringraziamo per il prezioso contributo

PARTECIPAZIONE ALLA SS. MESSA CELEBRATA DAL VESCOVO DI NUORO IN OCCASIONE DELLE FESTIVITA’ NATALIZIE

È pervenuta, a firma di alcuni studenti delle scuole di istruzione secondaria superiore di Nuoro, un invito alla partecipazione alla celebrazione eucaristica, in preparazione al Natale, presieduta dal Vescovo di Nuoro S.E. Mons. Antonello Mura, presso la cattedrale di Santa Maria della Neve, nella mattinata del 21 dicembre alle ore 11.00.
Pertanto, al fine di consentire una libera partecipazione, che tenga conto del credo religioso di ciascuno, si rende noto che gli studenti che manifesteranno la loro adesione saranno autorizzati ad uscire alle ore 10.30, risultando assenti dalle lezioni.
I partecipanti che concludono le lezioni alle 12.15 saranno liberi da impegni scolastici; per coloro, invece, per i quali sono previste cinque ore di lezione, si dispone il rientro a scuola al termine della messa.

ISTRUZIONE ALL’ESTERO: INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE BEC – STUDENTI SENZA CONFINI

Nell’ambito delle iniziative di promozione della propria attività di organizzazione di esperienze di studi all’estero, l’Associazione BEC – Studenti senza confini propone alle scuole incontri con le studentesse e gli studenti iscritti al secondo e terzo anno di corso.
Martedì 12 dicembre p.v. si terrà, presso l’Aula Magna del Liceo in via Dante, un incontro riservato alle studentesse e agli studenti delle seconde e terze liceali interessati a prefigurare, per il prossimo anno, un’esperienza di studi all’estero e che potranno ricevere informazioni sulle proposte formulate dall’Associazione: tempi dell’adesione, costi, modalità di realizzazione dell’esperienza.
L’incontro, al quale sarà presente la dott. ssa Marinella Isoni, referente generale dell’associazione, avrà inizio alle ore 15.00.
Studenti e studentesse potranno partecipare all’incontro, accompagnati, se lo desiderano, dai loro genitori.

VISITA GUIDATA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAGLIARI

Nell’ambito delle iniziative di ampliamento dell’0fferta formativa e dell’orientamento le classi 1^A, 1^B, 1^E, 1^F, 2^A, 2^B, 2^C, 2^E, 2^F, 2^G, 3^A, 3^B parteciperanno ad una visita guidata a Cagliari per visitare il Museo Archeologico.
Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari è un’istituzione permanente al servizio della società che compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali della Sardegna; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto”. La sua missione è conservare e raccontare il patrimonio culturale della Sardegna.
Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, comprendente il Museo Archeologico, la Pinacoteca, lo Spazio San Pancrazio, l’ex Regio Museo e gli spazi di Porta Cristina, è un Istituto del Ministero della Cultura dotato dal 2019 di autonomia speciale.
Le sedi museali si trovano nell’antico quartiere di Castello, all’interno della Cittadella dei Musei realizzata tra il 1956 e il 1979 con il recupero del regio Arsenale e delle mura medievali.
Il patrimonio museale è ricco e variegato, comprende la collezione archeologica, la collezione pittorica, la collezione etnografica, composta da gioielli, cestini, tessuti, armi, mobilio e la collezione lapidea.
Può essere visitato all’indirizzo web https://museoarcheocagliari.beniculturali.it/
Per consentire ad un così elevato numero di studenti e studentesse di poter visitare i locali la visita si svolgerà in due giorni secondo il prospetto allegato alla circolare pubblicata nell’area riservata del registro elettronico.

“DIDATTICHE INNOVATIVE PER MENTI CREATIVE”, AL VIA IL PRIMO PERCORSO DI FORMAZIONE

Secondo quanto previsto dal Decreto del Ministro dell’Istruzione n. 222 dell’11 agosto del 2022 al Liceo Asproni prenderà avvio “DIDATTICHE INNOVATIVE PER MENTI CREATIVE”, un percorso dalla forte impronta laboratoriale che si articolerà in quattro incontri in presenza di tre ore ciascuno, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, nei giorni 13 e 19 dicembre 2023, 10 e 17 gennaio 2024.

Il corso si propone di approfondire la conoscenza e le modalità di utilizzazione di alcune applicazioni, particolarmente diffuse nei percorsi didattici innovativi, finalizzate alla creazione e alla condivisione di attività e materiali multimediali creativi e coinvolgenti, con l’obiettivo di implementare l’insegnamento/apprendimento nella prassi scolastica quotidiana con stretto riferimento alle sei aree di competenza del quadro di riferimento europeo sulle competenze digitali dei docenti, il DigCompEdu, tra le quali si ricordano:

  • risorse digitali: costruzione e gestione mirata;
  • pratiche di insegnamento e apprendimento: metodologie innovative e nuovi panorami pedagogici;
  • valutazione dell’apprendimento con e per le tecnologie digitali.

Il docente formatore è il dr. Alessandro Lutzu, esperto del settore informatico e conoscitore degli strumenti della didattica digitale.


Gli applicativi digitali presentati: Canva, Kahoot, Thinglink, Padlet, Screencast o matic ecc. si riferiranno anche alle nuove metodologie, fondamentali per stimolare la motivazione e l’apprendimento e contrastare la dispersione scolastica, quali la Flipped Classroom, le Attività di Webquest, Il Digital Storytelling, la Realizzazione di video o videotutorial, la realizzazione di podcast, il cooperative Learning, la Peer education, il
Debate. Sarà anche introdotto il tema della AI nel sistema educativo scolastico e delle tecnologie immersive del Metaverso.

Il progetto di formazione, per caratteristiche e contenuti, rientra nelle aree di intervento previste nel Piano Triennale della Formazione compreso nel PTOF del nostro Liceo.

L’iscrizione al corso potrà essere effettuata accedendo al portale “Scuola Futura”.

Per info, modalità e ulteriori dettagli, il Prof. Davide Saba, Animatore Digitale del nostro Liceo, è a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

“FORZA VERSUS DIRITTO”, NOTE SU UN’ESPERIENZA DIDATTICA DEGLI ALUNNI DI IVB e IVC

Note su una esperienza didattica in forma di prova di competenza: simulazione del dibattito tra Melii e Ateniesi tratto dalle “Storie” di Tucidide
A cura degli alunni delle classi IV B e IV C
Coordinamento didattico: prof.ssa Venturella Frogheri


Quando si parla di eventi del passato, si tende sempre a circoscriverli in un’epoca e in determinato contesto socio-culturale e a ritenere che coloro che vivono nel presente abbiano semplicemente il compito di ammirarne da lontano la bellezza, considerandola estranea e poco attinente al nostro tempo. La nostra formazione quotidiana ci dimostra il contrario: la conoscenza del passato è imprescindibile per affrontare il presente e renderlo significativo. Ne erano perfettamente consapevoli gli antichi e in particolare, lo storico greco Tucidide (V secolo a. C.), il quale definiva la storia come “κτῆμά τε ἐς αἰεὶ’’ (possesso per sempre). Questo principio si è concretizzato nel corso di una prova di competenza di Greco, svoltasi nella classe IV B con il coordinamento didattico della prof.ssa Venturella Frogheri. Siamo partiti dalla attenta lettura di un passo, “Il dialogo degli Ateniesi e dei Melii” dello storico greco su menzionato, autore di una narrazione dedicata alla guerra del Peloponneso, acerbo conflitto combattuto tra il 431 e il 404 a. C., che vide la lotta tra Atene e Sparta e coinvolse quasi tutti gli stati greci. Nell’estate del 416 a. C. gli Ateniesi attaccarono l’isola di Melo, colonia spartana, che voleva mantenere la neutralità. Gli Ateniesi inviarono una ambasceria ad intimare la resa e ai Melii, che si appellarono alla giustizia ed all’onore, essi, portando inesorabilmente la discussione sull’utile, opposero le ragioni del più forte e gli interessi inderogabili del loro impero. Con le loro abilità discorsive cercarono di convincere i loro nemici che la cosa migliore fosse essere a loro sottomessi, piuttosto che essere annientati in qualità di nemici liberi. I Melii, con coraggio e determinazione, rifiutarono di piegarsi, difendendo il loro diritto alla neutralità: una difesa basata su principi di giustizia condivisa, che include il reciproco riconoscimento dell’autonomia tra le polis. Gli Ateniesi, d’altro canto, sembrarono essere mossi da una volontà di espansione e dominio, senza tener conto delle conseguenze morali che ciò avrebbe potuto comportare.
Di seguito un breve estratto del passo:
Ateniesi …voi sapete tanto bene quanto noi che, nei ragionamenti umani, si tiene conto della giustizia quando la necessità incombe con pari forze su ambo le parti; in caso diverso, i più forti esercitano il loro potere e i piú deboli vi si adattano”.
Meli: “E come potremmo avere lo stesso interesse noi a divenire schiavi e voi ad essere padroni?”.
Ateniesi: “Poiché voi avrete interesse a fare atto di sottomissione prima di subire i più gravi malanni e noi avremo il nostro guadagno a non distruggervi completamente”.
Meli: “Sicché non accettereste che noi fossimo, in buona pace, amici anziché nemici, conservando intatta la nostra neutralità?”.
Ateniesi: “No, perché ci danneggia di più la vostra amicizia, che non l’ostilità aperta: quella, infatti, agli occhi dei nostri sudditi, sarebbe prova manifesta di debolezza, mentre il vostro odio sarebbe testimonianza della nostra potenza”.
I Meli non vollero cedere e gli Ateniesi, conquistata l’isola, passarono per le armi tutti gli adulti e resero schiavi i fanciulli e le donne.
La nostra prova consisteva nel simulare la discussione tra le due delegazioni: un gruppo ha interpretato i Meli ed un altro gli Ateniesi, dinnanzi ad una giuria costituita dagli alunni della classe IV C, chiamata alla fine a decretare la squadra più abile nelle argomentazioni a difesa della propria tesi. L’alunna Paola Vilia della classe IVB ha rivestito il ruolo di grammatèus ovvero, come nell’antica Grecia, cancelliere o segretario presso la bulè o consiglio, e si è occupata della fase di introduzione al dibattito e di trascrizione in sintesi delle argomentazioni proposte dalle due squadre La discussione è stata condotta con molta partecipazione ed autentico interesse, nonchè con toni giustamente accesi da entrambe le parti, nel pieno rispetto dei ruoli ricoperti. L’esperienza ci ha offerto lo spunto per riflettere sui rapporti di potere e ci ha spinto a chiederci se sia giusto seguire la legge del più forte o se sia invece più corretto osservare la legge che preserva il diritto e la morale. La simulazione inoltre ci ha permesso di confrontare il passato e il nostro presente, per avere un approccio più critico relativo ad esso. Uno degli aspetti che ci hanno maggiormente colpito è stata la retorica fredda e calcolata dei conquistatori, che dà alla crudeltà e all’ egoismo spietato la maschera di compassione verso i vinti, i quali dovrebbero nutrire gratitudine verso i vincitori.
Il passo di Tucidide dimostra che molto, troppo spesso la gestione del potere è esercitata attraverso la violenza e la volontà di dominio da parte del più forte nei confronti del più debole. “Historia magistra vitae”, “la storia è maestra di vita”, sostenevano gli antichi: e lo studio del mondo antico diviene quindi veicolo per una maggiore comprensione del presente.

PROGETTO LIBRIAMOCI, INCONTRO CON SEBASTIANO CHESSA, AUTORE DEL LIBRO “PORTAMI A SINE DIE”

Nell’ambito del progetto “Libriamoci”, curato dalle prof.sse Venturella Frogheri e Paola Serra, docenti di Lettere del nostro Liceo, venerdì 7  Dicembre alle ore. 11.20 nell’Aula Magna del liceo si svolgerà un incontro con Sebastiano Chessa per la presentazione del suo libro “ Portami a Sine Die”.

         L’opera racconta una storia ambientata in Sardegna alla fine degli anni ottanta. Il protagonista, il giovane Lallo, vive il delicato passaggio tra la fine dell’adolescenza e l’inizio della sua vita da giovane adulto, nel paese di origine della sua famiglia, in una stagione fatta di incontri, di calcio, di musica, di amicizia, di spensieratezza, ma anche di ricordi e di memorie accanto alla presenza di una donna speciale: sua nonna. Tzia Vitto, che è per lui testimonianza viva di un passato che non può essere dimenticato.

LEGGI E ASCOLTA LE NOTE, A CURA DELLA PROF.SSA VENTURELLA FROGHERI

“PORTAMI A SINE DIE”, NOTE A CURA DI VENTURELLA FROGHERI

di Venturella Frogheri *

Sine die è una locuzione latina che significa propriamente “senza giorno [stabilito]”: l’espressione allude a qualcosa di indefinito, di indeterminato. Il toponimo Sindia, il centro più occidentale della provincia di Nuoro, sembra avere una particolare assonanza con la locuzione latina. Ed è appunto a Sindia che ci riconduce il titolo del libro, che in maniera particolarmente evocativa sembra suggerire l’invito a recarsi in una dimensione lontana, vaga, quasi remota, come remoti e lontani sono i luoghi della memoria e del cuore.

Sindia è un piccolo paese della Sardegna, un microcosmo in cui tutti conoscono tutti, certo non dissimile da tante piccole realtà della nostra terra. E’ l’ambiente che fa da sfondo alle vicende narrate nel romanzo “Portami a Sine Die”, edito per i tipi della casa editrice Amicolibro, con il quale Sebastiano Chessa fa il suo esordio nel panorama letterario sardo.

E’a Sine Die che Lallo, il giovane protagonista della narrazione, vive un indimenticabile soggiorno estivo, di quelli che si vivono nella giovinezza per poi essere ricordati per sempre, una stagione di esperienze, incontri, accadimenti che segneranno per sempre la sua esistenza e determineranno il definitivo passaggio, tanto difficile a volte quanto esaltante, dall’infanzia all’età adulta.

Intorno a lui i suoi amici: relazioni fatte di scoperte, divertimento, momenti di svago, la musica trasmessa dalle prime radio libere, i concerti, lo sport.  Ed insieme a lui la nonna: tzia Vittò è indubbiamente indiscussa protagonista del racconto: una donna oramai avanti con gli anni e connotata da tratti umanissimi che la rendono determinata, fiera, stimata e rispettata da tutti nel paese, sapiente custode di quei valori antichi, di quel prezioso “mos maiorum” sul quale ha imperniato l’intera sua esistenza, forte di una fede religiosa saldissima. Ed è proprio grazie al ritrovato rapporto con la nonna che Lallo potrà scoprire verità che appartengono alla storia della sua famiglia, ricostruite attraverso una sorta di tecnica retrospettiva, e sarà in grado di riannodare come entro una trama fittissima di rimandi, i fili che lo legano al passato e che rappresentano al contempo le necessarie premesse per volgersi al futuro con una più forte ed assennata consapevolezza di sé. Un ragazzo ed una donna anziana: lui, attento e sensibile che si affaccia alla vita, lei che attraversa la stagione conclusiva della sua esistenza; lui che si proietta verso il futuro, con gli slanci, gli entusiasmi, talora le ingenuità, le incertezze, gli interrogativi peculiari di un’età tanto stimolante quanto talora venata di ansia e di inquietudine; lei che, forte delle sue esperienze di vita, sostenuta e accompagnata dai ricordi (belli, certo,  ma talvolta anche dolorosi, come lo sconvolgente episodio del fulmine che tronca drammaticamente una giovanissima vita), osserva la realtà con sguardo critico, con un approccio ispirato alla concretezza, all’equilibrio e alla ragionevolezza.

Nel rapporto che lega le figure dei due protagonisti è forse possibile individuare una delle chiavi di lettura più significative della narrazione: il motivo topico del romanzo di formazione trova qui la sua realizzazione concreta, lasciando intravedere al lettore attento spunti di riflessione che riguardano per ognuno percorsi legati alla vita, al tempo, alla maturazione, alla presa di coscienza, alla formazione, ovvero paideia, in una parola alla crescita. Motivi universali, come è facile intendere, declinati entro uno sfondo di paese che si configura anch’esso in un certo modo come realtà universale, microcosmo di esistenze semplici ma non per questo meno significative, vissute all’insegna della laboriosità e insieme di un profondo, quasi innato, senso del decoro, di una pregnante autenticità.

Non è difficile scorgere l’amore saldo che lega l’autore al suo paese; quel senso di radicamento, di profonda appartenenza, si potrebbe dire di identità, lo stesso che spinge a scrivere, per non dimenticare, certo, per lasciare traccia, ma anche per rivivere idealmente le emozioni che hanno accompagnato gli eventi vissuti, come in un vero e proprio amarcord, sfilata di ricordi che si susseguono. Ed è proprio lungo questa linea di ricordi,  significativamente sottesa a tutta la narrazione, che si dipana una trama affidata a scelte stilistiche particolarmente efficaci nella riproduzione di espressioni e stilemi tipici della lingua parlata e di toni colloquiali, evocativi della ferialità del quotidiano e di icastica immediatezza, tali da proiettare idealmente il lettore nei luoghi descritti con grande precisione ed accuratezza: la casa, innanzitutto, simbolo per eccellenza di ciò che siamo nel profondo, depositaria di significati spesso reconditi, è un contenitore di prime esperienze e di vissuti irripetibili, è il luogo dove vengono custoditi i nostri ricordi, dove continueranno sempre ad esistere parti di noi e dei nostri cari, con  le stanze, gli oggetti che racchiudono memorie di un passato mai cancellato ma sempre vivo.

E ancora le strade del paese, le piccole botteghe, teatro di incontri, di scambi: un piccolo mondo antico nel quale si intravedono gli inequivocabili segni della modernità, del nuovo che avanza, accanto alle feste tradizionali, che connotano ed alimentano la religiosità degli abitanti e che ritmano il ciclo delle stagioni di una civiltà ancorata ad una realtà prettamente agricola e pastorale ma aperta al cambiamento. “Portami a Sine Die” è tutto questo: un’opera da leggere per riconoscersi o per scoprire un “come eravamo”.

Ed anche per riflettere sul significato profondo della appartenenza ad una comunità perché “un paese ci vuole” – come dice Cesare Pavese nel suo ultimo libro “La luna e i falò”: “Un paese ci vuole non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. 

*Docente di Lettere

NUORO FOR EUROPE: AL VIA LE MANIFESTAZIONI SPORTIVE

Il 30 Novembre nell’ambito degli eventi previsti dal progetto in rete Nuoro for Europe, si è disputata la prima giornata di gare che ha visto le rappresentative di sei istituti cittadini confrontarsi nel torneo di calcio a 5.

Il progetto, coordinato e ideato dal prof. Salvatore Rosa del CSS, dell’ITC2 Satta di Nuoro, promuove l’importanza della Comunità Europea e a tal fine ciascuna istituzione scolastica coinvolta è stata associata ad un paese europeo membro; esso si articolerà in una serie di giornate sportive che vedrà il confronto delle scuole superiori nel calcio a 5, nella pallavolo, nel basket, nell’orienteering, nel power lifting (pesistica) e in percorsi di abilità a squadre.

Inoltre si terranno dei momenti di dibattito sul tema dell’accoglienza, del controllo delle frontiere e sul ruolo delle O. N. G. : studenti ed esperti si confronteranno allo scopo di sensibilizzare i giovani e far capire meglio il ruolo strategico della Comunità Europea in relazione al problema dei flussi migratori.

A conclusione della prima giornata sportiva, il torneo di calcio a 5 è stato vinto dall’ITALIA/Liceo FERMI in una finale che ha visto protagonista anche gli studenti del LICEO ASPRONI/IRLANDA con gli alunni/atleti

ACCIARO L., CUCCUI F., CURRELI M., ENA F., FERRANDU F., FLORIS M., PILI C., RUGGIU L., SALIS S., URRU F.

che hanno vinto con merito e grande determinazione il loro girone (che era composto anche dal VOLTA/POLONIA e dal CHIRONI/GERMANIA).

Questa prima giornata è stata solo il viatico di una manifestazione che si prevede ricca di emozioni sportive ma anche fonte di crescita culturale e sociale per la comunità studentesca nuorese.

NICOLÁS GARFIAS, ATLETA PERUVIANO, GIÀ OSPITE DEL NOSTRO LICEO, CAMPIONE NAZIONALE DI GINNASTICA ARTISTICA

Nicolás Garfias, atleta peruviano, ospite lo scorso anno del Liceo Asproni per una full immersion a beneficio dei nostri allievi, ha vinto il massimo Campionato di Ginnastica Artistica a Lima, in Perù.

Nicolás, figlio di peruviani residenti nel Nord America, ha iniziato la sua carriera di ginnasta all’età di 8 anni presso il club di Richmond in Canada. “Ho sempre pensato al paese dei miei genitori e a quanto mi sarei sentito bene gareggiando per il Perù e dando il massimo”, ha commentato l’atleta. Nel 2021 è riuscito a entrare nella nazionale nella quale ha gareggiato nel Sudamericano de San Juan (ARG), partecipando ai Mondiali di Cottbus, Doha e Baku. “Il mio obiettivo sarà sempre quello di essere il miglior atleta possibile”.

PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO “QUANDO NON NE PUOI PIÙ DELLA VITA! COSA FARE?”

Su iniziativa dei docenti di Scienze, Prof.ssa Mirella Pellegrini, e di Religione cattolica, Prof. Priamo Marratzu, lunedì 27 novembre le classi 3B e 3E del Liceo Asproni di Nuoro hanno partecipato a un incontro sulle cure palliative organizzato dalla caritas diocesana e finanziato dalla Cei attraverso i fondi dell’otto per mille. L’incontro-dibattito si è tenuto a Nuoro nella sala congressi dell’Euro Hotel in via Trieste.

Obiettivo formativo era quello di coinvolgere i giovani nelle situazioni, causa di grandi sofferenze, che nascono in circostanze particolari: depressione, ristrettezze economiche, timore delle conseguenze di scelte personali errate, insuccessi scolastici, incapacità di reggere la pressione e le attese di chi ci è prossimo.

“Quando non ne puoi più della vita! Cosa fare?, questa la domanda da cui si è partiti per affrontare un argomento delicato ma importante per capire i problemi adolescenziali.

Si tratta di momenti nei quali purtroppo tanti, di fronte alla sofferenza e alla malattia, optano per il suicidio; sono situazioni tragiche che, complice anche la pandemia, sono aumentate in maniera drammatica; si osservano infatti numerosi episodi, spesso sottostimati e sottovalutati, in città e in provincia, come i numerosi suicidi confermano.

Con il vescovo di Nuoro Monsignor Antonello Mura sono intervenuti Francesco Ognibene, giornalista di Avvenire, Don Tullio Proserpio cappellano del Centro Tumori di Milano, il professor Marco Maltoni del Dipartimento di scienze chirurgiche dell’ università di Bologna, Augusto Caraceni del dipartimento di scienze cliniche e di comunità di Milano, insieme al dottor Salvatore Salis direttore dell’Hospice di Nuoro.

“QUESTO NON E’ AMORE…” INCONTRO CON LA POLIZIA DI STATO

Nella giornata di oggi, lunedì 27 novembre, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna del Liceo Asproni, si è svolto un incontro dal titolo “Questo non è amore…” alla presenza del Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dott. Sebastiano Niolu, e della Vice Sovrintendente, Giuliana Deligia, accolti dal Dirigente scolastico, Prof. Antonio Fadda.

Nel corso dell’incontro con le studentesse e gli studenti dell’Asproni, si è discusso del fenomeno della violenza contro le donne e i rappresentanti della Polizia di Stato, con l’obiettivo di divulgare la cultura della prevenzione, hanno illustrato le azioni di contrasto che le forze dell’ordine hanno da tempo messo in campo.

“LA VIOLENZA NON E’ UN DESTINO”, PARTECIPAZIONE ALL’OPEN WEEK DELLA FONDAZIONE ONDA

Martedì 28 novembre presso l’auditorium del museo etnografico di Nuoro si terrà la manifestazione organizzata dalla Asl di Nuoro nell’ambito dell’open Week della fondazione Onda “Supporto alle donne vittime di violenza“ uno spazio interistituzionale di confronto e condivisione delle azioni che, a livello regionale territoriale, vengono poste in essere per contenere limitare i danni di una cultura di prevaricazione di violenza del maschile sul femminile.

All’iniziativa, che vedrà presente il prefetto di Nuoro, il questore, il sindaco della città e altre autorità istituzionali, sono state invitate anche le scuole. Parteciperà la classe 4^A del nostro Liceo che, accompagnata dalla prof.ssa Anna Giordano,

RICEVIMENTO SETTIMANALE DEI DOCENTI

Così come previsto da una delibera del Collegio è previsto che i docenti riservino un’ora settimanale al ricevimento dei genitori degli alunni.

Nella circolare pubblicata nell’Area riservata del Registro elettronico, si rendono noti, gli orari di ricevimento che decorrono dal prossimo 4 dicembre.

Giova rammentare che l’incontro tra genitori e docenti sarà possibile previo appuntamento, da fissare attraverso il registro elettronico, a cura delle famiglie, che seguiranno il percorso così descritto:

classeviva \ colloqui \ prenota colloquio con docente.

CERTIFICAZIONE B2 DI SPAGNOLO: AVVIO DELLA PROCEDURA DI SELEZIONE PER LA PARTECIPAZIONE AL CORSO

Si rende noto che, per il primo anno si svolgerà presso il nostro liceo, un corso di preparazione orientato
al conseguimento della certificazione B2 della conoscenza della lingua spagnola (DELE).


Com’è noto, il Quadro comune europeo di riferimento, che rappresenta una linea guida impiegata per
descrivere i risultati conseguiti da chi studia le lingue straniere in Europa, prevede tre fasce di competenza
(“Base”, “Autonomia” e “Padronanza”) e complessivamente sei livelli di riferimento (A1, A2, B1, B2, C1 e C2)
che definiscono le competenze in una lingua straniera secondo una gradazione che procede dal livello A1
Livello base al livello C2 Livello avanzato o di padronanza della lingua in situazioni complesse.

Le competenze di chi consegue il livello B2, sono così definite:

Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche sul suo campo di specializzazione. È in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile una interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.


Il corso di preparazione, che sarà autofinanziato dagli studenti, avrà durata di 50 ore con lezioni che si terranno presumibilmente due volte alla settimana, sarà aperto a 25 studenti iscritti al terzo, quarto e quinto anno di corso dei licei classico e linguistico, avrà inizio nelle prossime settimane e si concluderà nel mese di aprile 2024, in vista dell’esame per il conseguimento della certificazione che gli allievi sosterranno, accompagnati dai docenti, presso un Ente certificatore esterno alla Scuola, avente sede a Sassari o a Cagliari, qualora ciò sia possibile, presso il nostro Liceo con trasferta degli esaminatori incaricati dall’ente esterno.

Il percorso sarà considerato valevole, così come quello avviato per la lingua Francese, per l’assolvimento di una parte degli obblighi connessi percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, per un numero di ore pari al 50% delle ore frequentate; la validità sarà riconosciuta a fronte
di una frequenza pari ad almeno il 75% delle ore di corso.

Lunedì 27 novembre, alle ore 15. 00 presso i locali di via Dante si terrà una prova di selezione per l’accesso al corso; in caso di risultati positivi in numero superiore rispetto ai posti disponibili, sarà stilata una graduatoria sulla base dei risultati della prova.

INFO DETTAGLIATE SONO DISPONIBILI NELLA CIRCOLARE PUBBLICATA NELL’AREA RISERVATA DEL REGISTRO ELETTRONICO

#SEMPRE25NOVEMBRE

Il documento che segue costituisce una breve sintesi di una serie di riflessioni critiche condotte dagli alunni della 4B in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Ci piace condividerlo nella convinzione che lo studio della letteratura e la conoscenza del mito rappresentano forme di grande efficacia nell’educare alla empatia e alla comprensione autentica

PHOTOGALLERY DELL’INCONTRO CON L’ARTISTA STEFANO CARIA E CON IL PROF. GIANFRANCO OPPO

Sabato 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, alle ore 11.30 le classi terze e gli allievi delle classi prime e seconda dell’opzione “Linguaggi della comunicazione” hanno incontrato il pittore Stefano Caria, autore dell’opera ”DEDICATO AD EVA” esposta dal mese di settembre presso l’ingresso della sede di via Dante, per approfondire la relazione tra gli episodi di cronaca – tragici – e l’arte e il prof. Gianfranco Oppo, già componente dell’Osservatorio territoriale sul bullismo ed esperto di tematiche giovanili.

“La battaglia contro la violenza sulle donne inizia da ME”!

Lo spazio allestito nelle rispettive sedi del Liceo Asproni in occasione della giornata contro la violenza di genere, è iniziativa della terza, opzione giuridico economica del liceo linguistico. La classe, sensibile ai fatti di cronaca dell’ultimo mese, ha ritenuto impreteribile coinvolgere l’intera comunità scolastica nel lasciare un segno, una poesia, un pensiero di vicinanza alle vittime e rifiuto verso ogni forma di controllo, di oggettificazione dell’amato, di violenza.
Risveglio, libertà, consapevolezza, richiamo, è la loro iniziativa…”La battaglia contro la violenza sulle donne inizia da ME”!

CONVOCAZIONE DEI COLLOQUI CON LE FAMIGLIE

Si rende noto che nei giorni 30 novembre e 1º dicembre 2023 si terranno i colloqui con le
famiglie.
Si svolgeranno in entrambe le sedi dell’Istituto: nel plesso di via Dante e in quello di via Trieste-Asiago

In particolare:
giovedì 30 novembre 2023

ore 15.00 – 17.00 classi del primo anno di corso
ore 17.00 – 19.00 classi del terzo anno di corso



venerdì 1 dicembre 2023

ore 15.00 – 16.30 classi del secondo anno di corso
ore 16.30 – 18.00 classi del quarto anno di corso
ore 18.00 – 19.30 classi del quinto anno di corso

Poiché numerosi docenti prestano servizio sia al primo biennio che al triennio, la tabella che fornisce indicazioni sulla sede di ricevimento per ciascun docente è resa disponibile per la consultazione nell’Area riservata del Registro elettronico

NOTE A MARGINE DELLO SPETTACOLO TEATRALE DAL “SIMPOSIO” DI PLATONE

Gli accoglienti locali del teatro San Giuseppe di Nuoro hanno ospitato il giorno giovedì 23 Novembre una bellissima rappresentazione teatrale tratta dal “Simposio” di Platone, dinnanzi ad un pubblico particolarmente attento e seriamente coinvolto, costituito dagli alunni di diverse classi del Liceo Classico “G. Asproni”. Assistere allo spettacolo ha permesso ai ragazzi e ai docenti che li accompagnavano di immergersi idealmente nel racconto di un banchetto, in una serata ateniese del 416 a.C., a casa di Agatone, importante tragediografo che festeggia la sua vittoria al concorso tragico delle Lenee. Ospiti le più brillanti personalità dell’epoca: il retore Fedro, Pausania “sociologo” e antropologo, il medico Erissimaco, il commediografo Aristofane, Alcibiade politico e consigliere militare, il filosofo Socrate. Il tema della serata, attorno al quale convergono le riflessioni dei protagonisti, è l’amore e tutti i convitati si impegnano in una sorta di vera e propria sfida per tenere il discorso più bello in onore di Eros, il Dio dell’Amore. Il “Simposio” di Platone (composto intorno al 380 a.C.) è da molti considerato una delle più belle e pregnanti conversazioni di tutta la letteratura occidentale, e, se esiste nella nostra civiltà il testo sull’amore cui ogni testo successivo non può che ricondursi, questo è proprio il “Simposio”. Giunta quasi alla metà del suo terzo millennio di vita, l’opera mantiene ancora oggi le sue connotazioni di immediatezza e di profondità, confermando ancora una volta le parole di Italo Calvino sui classici, “opere che non hanno mai finito di dire quello che dovevano dire”. La rappresentazione ha indubbiamente raggiunto l’intento di offrire uno strumento complementare in grado di produrre emozioni, per così dire, didattiche, capaci cioè di far meglio assaporare il gusto dello studio. La riduzione e la drammatizzazione del testo di Platone, finalizzata a renderlo fruibile ed illuminante per un pubblico giovane, ha costituito una bella prova di bravura e di impegno per gli attori protagonisti, che al termine dello spettacolo si sono confrontati con il pubblico, offrendo una serie di significative sollecitazioni critiche, riguardanti in modo particolare il significato dell’esperienza teatrale e soprattutto la concezione platonica per cui la condizione di costitutiva mancanza dell’essere umano e il suo sentirsi intrinsecamente incompleto è alimentato dall’amore, da intendersi come la possibilità di fare della propria mancanza un dono. Nel nostro tempo, sempre più drammaticamente connotato da tragiche notizie di violenza, di egoistica sopraffazione, di morte, questa riflessione assume un valore di indubbia pregnanza e di profondo significato. E’ importantissima la concezione platonica per cui l’Eros si impossessa di noi, e pertanto è in grado di trasformarci, rappresenta un’opportunità di costante miglioramento di sè, è libertà, mai potrebbe diventare costrizione o violenza, e grazie alla sua forza inalienabile, è fecondo, autenticamente generativo. In questo senso si assimila sicuramente alla paideia, termine coniato dagli antichi Greci per definire la formazione dei futuri cittadini: un modello pedagogico legato particolarmente alla formazione, non soltanto alla istruzione intesa come mera trasmissione di concetti. Con la paideia infatti si faceva riferimento anche allo sviluppo morale, etico e spirituale dell’individuo, prassi necessaria al fine di rendere i futuri cittadini liberi e completi in vista del loro proficuo ingresso nella società. Platone vede nell’amore la forza che spinge l’uomo alla ricerca, stimolando il desiderio della sapienza e della bellezza, in una parola del Bene. Diviene quindi fondamentale contemplare la <> e volgere <>. Nel momento in cui la scuola offre ai ragazzi la possibilità così arricchente di conoscere tali concetti, di confrontarsi con queste idee, assolve pienamente ed efficacemente il suo ruolo altamente educativo, che passa anche attraverso una vera e propria educazione alla bellezza, esperienza del cuore e dell’anima capace di nutrirci di sentimenti positivi che possono poi tradursi in gesti di gentilezza, di comprensione di sé e degli altri, di empatia.


Venturella Frogheri

CERIMONIA DI PREMIAZIONE “A SCUOLA DI COSTITUZIONE”

Gli alunni delle classi 4B, 4C e 5C hanno vissuto stamani in Aula Magna una esperienza particolarmente importante e significativa costituita dalla cerimonia di premiazione del Concorso nazionale A scuola di Costituzione nell’ambito del quale hanno ottenuto il primo premio. L’evento ha consentito una occasione preziosa di confronto critico con le altre scuole che hanno partecipato al progetto sui valori della Costituzione, sul senso e significato dell’essere cittadini responsabili, consapevoli, nonché sul ruolo fondamentale della scuola quale veicolo privilegiato di autentica paideia. L’alunna Silvia Denti della classe 5C a nome di tutte le classi , ha espresso un sentito ringraziamento infinitamente per il premio conferito oggi, “prova di grande onore e sicuramente estremamente gratificante per i nostri sforzi e per il nostro lavoro di ogni giorno. Durante i nostri approfondimenti abbiamo avuto nelle mani spesso qualcosa che era più grande di noi, appartenente ad un mondo così lontano ma che abbiamo fatto in ogni modo possibile il più vicino a noi e nostro, cercando di utilizzare quello che abbiamo studiato per fare un confronto attento con la realtà del passato e quella contemporanea, in una maniera tale che tutti gli alunni fossero attivamente coinvolti nella costruzione di quello che è stato il nostro piccolo, grande capolavoro. L’iniziativa ci è stata proposta dalla professoressa Venturella Frogheri, che a sua volta è stata una guida e una mediatrice, colei che è riuscita ad “impacchettare” così tante idee di così tanti ragazzi, un labor limae che ha contribuito a sua volta a far sì che potessimo trovarci qui in questo giorno, alla quale vorremmo dare un ulteriore ringraziamento per essere riuscita a darci fiducia e aver fatto il possibile per vedere che anche noi abbiamo tanto da offrire. Un ringraziamento ovviamente anche ai compagni, e alle altre classi, che ogni giorno e ogni anno scolastico decidono di non dedicarsi esclusivamente allo studio sui banchi di scuola ma di lasciare un pezzettino del loro tempo in numerose iniziative, anche se questo comporta uno sforzo in più e un impegno. Alla fine,, scuola è anche questo: imparare, costruire… e vincere. Grazie a tutti per l’attenzione!”

25 NOVEMBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Sabato 25 novembre, ricorre la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, ricorrenza di particolare significato ed occasione preziosa per affrontare, con le studentesse e gli studenti, il tema della violenza – in questa occasione – contro le donne. La violenza nelle relazioni e questa odiosa violenza contro il genere femminile, sulla quale vogliamo in questa giornata tenere alta l’attenzione, anche dopo il tragico episodio di questi giorni, è il segno inequivocabile di una degenerazione dei rapporti e dell’abbandono, tragicamente diffuso, dei valori alla base del principio di convivenza tra le persone. Come le cronache testimoniano, è impressionante il numero di donne colpite, offese, violate e paiono troppo spesso ancora inascoltate le testimonianze delle vittime che hanno il coraggio di rompere il silenzio in una società che si scandalizza solo quando la cronaca riporta episodi particolarmente dolorosi. Pur se le violenze non sempre sfociano nel femminicidio, che può essere l’ultima tappa di una serie di vessazioni e violenze consumate troppo frequentemente all’interno delle mura domestiche o comunque di una relazione, sono comunque manifestazioni degenerate di un rapporto sentimentale che ha perduto il suo valore più alto e nobile, quello della donazione piena e reciproca, per corrompersi in gesti che arrivano a configurare reati che vanno dai maltrattamenti allo stalking, prima di giungere ad una tragica conclusione con quella frequenza che lascia sgomenti. Le scuole, pertanto, devono contribuire ad una corretta educazione dei giovani ribadendo e testimoniando, quotidianamente, con parole e comportamenti edificanti, il rifiuto della violenza comunque essa si manifesti. Per questo motivo appare di assoluta importanza, che il tema della violenza contro le donne si possa approfondire, nelle modalità che i docenti riterranno più adeguate all’interno delle classi, non solo domani ma in oni occasione si renda necessario. Anche quest’anno, il nostro liceo potrà avvalersi di contributi esterni.

INCONTRO CON IL DOTT. MAURO PUSCEDDU

INCONTRO CON L’ARTISTA STEFANO CARIA E CON IL PROF. GIANFRANCO OPPO

PARTECIPAZIONE ALLA CONFERENZA “LA SOCIETA’ CHE CAMBIA – IL PUNTO DI VISTA DELLA SOCIOLOGIA”

Venerdì 24 novembre dalle ore 10:00 alle ore 12:30, nell’Aula Magna del Liceo delle Scienze umane e musicale “Salvatore Satta”  nell’ambito del progetto “La società che cambia: il punto di vista della sociologia” si terrà la seconda conferenza, a cura del professor Franco Garelli (ordinario di “Sociologia dei processi culturali” all’Università di Torino), dal titolo: “Famiglia, Scuola, Social: chi vince. Oltre gli stereotipi”.

Il progetto prevede un ciclo di incontri in cui autorevoli sociologi presentano le ricerche e le conoscenze sociologiche più significative per avviare un confronto tra ricercatori e studenti e avviare una discussione pubblica su come cambia la società italiana.

L’iniziativa, realizzata col contributo della Fondazione di Sardegna, è curata dal prof. Salvatore Chessa in collaborazione con l’impresa sociale Nuovi Scenari diretta dal sociologo Pino D’Antonio.

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